Fiume Laveggio

Progetto di infrastruttura ecologica del Laveggio e Gaggiolo

Questo progetto si propone di identificare le zone prioritarie per la conservazione della natura e di riunire gli obiettivi di protezione di queste aree con le esigenze della popolazione residente e dell’agricoltura. Più concretamente, si intende ricreare un tessuto “verde” che si inserisca nel tessuto urbano in espansione, e che funga da corridoio ecologico per la flora e la fauna locali.
Dal progetto scaturisce uno strumento complementare alla strategia di conservazione della biodiversità che permette di considerare, oltre alla protezione degli ambienti naturali di valore, anche l’interconnessione tra queste zone naturali.

Gli obiettivi del progetto di interconnessione:

 

  • proteggere e ripristinare gli ambienti naturali laddove necessario, in modo da assicurare la salute e la stabilità delle popolazioni presenti;
  • diminuire la frammentazione degli ecosistemi già in parte compromessi, mettendo in rete le zone d’interesse naturalistico ancora presenti all’interno del comparto;
  • identificare le principali necessità d’azione per completare, assicurare e/o migliorare l'infrastruttura naturale
  • garantire il necessario coordinamento con i progetti di sviluppo futuri del comprensorio, in particolare con le nuove infrastrutture di territorio;
  • migliorare la qualità e la diversità del paesaggio.

Contenuti naturali

In quest'area sono presenti 21 zone naturali protette. Si tratta principalmente di siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale, cantonale e locale, nonché di spazi vitali per rettili e di paludi d’importanza nazionale. Le riserve naturali di Pre Murin e Molino-Colombera sono delle zone protette a livello internazionale. 

Le specie faro

Sono state scelte, tra le specie prioritarie a livello cantonale, nazionale o europeo, delle specie che possono beneficiare delle misure volte alla tutela e alla valorizzazione dei contenuti naturalistici ancora presenti. Tra le specie faro ci sono il Cervo volante, il Martin pescatore, la biscia dal collare e la testuggine d'acqua. 

L'infrastruttura ecologica

Le riserve naturali di Pre Murin e Colombera, i Parchi della Valle della Motta e del Monte Generoso e le altre zone naturali di minori dimensioni costituiscono delle aree verdi molto importanti su cui costruire l'infrastruttura ecologica. 

Gli interventi

Il quadro generale risultante dall’analisi del reticolo ecologico sulla piana del Laveggio non è molto rassicurante. Le zone naturali all’interno del comprensorio non dispongono della continuità territoriale necessaria per garantire il loro ruolo di corridoio ecologico. 

Il cambiamento del territorio nel tempo

Dall'Ottocento ad oggi il territorio del Laveggio ha subito notevoli cambiamenti. Il Laveggio seguiva un percorso tortuoso con molti meandri naturali, i terreni lungo il fiume erano prevalentemente paludosi.  Poi lo sviluppo stradale e industriale ha comportato mutamenti drastici.

Rassegna stampa

"In mezzo scorre il fiume: si punta sul Laveggio", di Lidia Travaini, Corriere del Ticino, 1 ottobre 2020

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