Pian d'Arbigo e Bosco Maia

Infrastruttura ecologica del Piano d’Arbigo e Bosco Maia

Progetto di interconnessione

Quest'area ha una grande ricchezza naturalistica, nonostante si trovi vicino a zone densamente popolate e la frammentazione causata dalla presenza della zona industriale e della strada cantonale (Golino-Losone e Golf-Gerre). L'interruzione tra gli ambienti golenali pregiati a ridosso del fiume Melezza e la riserva forestale del Bosco Maia rendono necessari interventi di interconnessione sia tra i biotopi presenti nel comparto sia verso l'esterno per garantire la funzionalità del comparto.

In quest'area si trovano molteplici ambienti naturali di importanza nazionale, cantonale e federale. Nel Bosco Maia una moltudine di stagni creano le condizioni ideali per gli anfibi e le libellule. Il Piano di Arbigo è caratterizzato da ambienti in generale più aridi tra i quali spiccano la zona golenale e alcuni prati e pascoli secchi.

Le specie faro

Quali specie faro sono state scelte perché minacciate o prioritarie di protezione, in quanto potranno beneficiare delle misure proposte per migliorare l’interconnessione tra i vari biotopi del comparto.

  • Aiolopo smeraldino, Lucciola, Vespertilio di Blyth e Capriolo (specie indicatrici di pascoli, prati, ambienti agricoli estensivi ed altre zone aperte)
  • Tritone crestato italiano, Tritone punteggiato e Rospo comune (specie indicatrici degli ambienti umidi)
  • Cervo volante, Vespertilio maggiore e Orecchione comune (specie indicatrici dei boschi planiziali e pedemontani)
  • Splendente di fonte (specie indicatrice dei corsi d’acqua)

Sono state individuate 26 misure per migliorare la funzionalità dei corridoi ecologici lungo i corsi d’acqua e a ripristinare il collegamento nord-sud attraverso il Golf alle Gerre. Si tratta soprattutto di rimuovere alcune barriere fisiche lungo i corsi d’acqua, creare dei nuovi stagni che possono fungere da  punto di collegamento, spostare alcune recinzioni e adattare alcune illuminazioni artificiali.

Presa di posizione sul progetto di riserva forestale a Losone

Il WWF Svizzera Italiana, in quanto membro del gruppo cantonale Riserve forestali, considera opportuno il riconoscimento di quest'area quale Riserva forestale integrale. Il comparto boschivo ricopre una superficie di 135 ettari e presenta contenuti naturalistici e forestali di grande pregio, che possono essere ulteriormente tutelati e valorizzati grazie all'istituzione della riserva ai sensi della legislazione forestale federale e cantonale.

Gli obiettivi naturalistici del progetto del parco del bosco di Maia perseguiti sono condivisi dal WWF, in particolare relativamente alla lotta alle neofite. Vengono inoltre accolti con favore gli obiettivi didattici ed educativi perseguiti attraverso la sistemazione e ridefinizione del sentiero educativo e la prospettata collaborazione con la Scuola nel bosco di Arcegno. Essendo il comparto intensamente frequentato dalla popolazione locale e da turisti, il WWF auspica che l'utilizzo di alcuni sentieri per le mountain bike venga gestito attraverso la segnaletica e controlli mirati, per evitare conflitti con la funzione principale della riserva, ovvero quella di protezione della natura, nonché per evitare problemi di convivenza con altri utenti.

Documentazione:

Presa di posizione del WWF Svizzera Italiana sul progetto di Riserva forestale "Parco del bosco di Maia"   

 

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