Messa in rete Vedeggio

Progetto di messa in rete degli ambienti naturali e seminaturali del Vedeggio

La maggiore parte della media e bassa valle del Vedeggio (da Taverne ad Agno) è occupata da zone edificate, edificabili e vie di comunicazione. La forte urbanizzazione del comparto è andata a scapito delle superfici agricole e delle componenti naturali che si concentrano oggigiorno attorno al reticolo di acque superficiali (Ceresio, Vedeggio, canali e ruscelli) e nei comparti agricoli che sorprendentemente hanno resistito fino ad oggi.  

L'area è tutt'ora uno dei principali poli di sviluppo dell'agglomerato luganese, sopporta un forte traffico pendolare e frontaliero e il già provato sistema naturalistico/agricolo rischia di non sopravvivere alle forti spinte di urbanizzazione. La connotazione anche residenziale del comparto fa sì che vi sia comunque una domanda interna di aree verdi di svago, di percorsi pedonali e ciclabili e, perché no, di un po' di natura; lo sviluppo urbanistico deve dunque cercare di trovare un difficile equilibrio in questo senso.

Gli obiettivi del progetto si possono così riassumere:

  • garantire la conservazione a lungo termine di un pool di specie prioritarie presenti nel comparto;
  • mettere in rete le zone d'interesse naturalistico ancora presenti all'interno del comparto ed assicurarne un collegamento funzionale con le principali aree naturali limitrofe;
  • identificare le principali necessità d'azione per completare, assicurare e/o migliorare il reticolo naturale e la biodiversità in generale;
  • garantire il necessario coordinamento con i progetti di sviluppo futuri del comprensorio, infrastrutture di territorio in primis. 

In un simile contesto territoriale si tratta di individuare le componenenti di maggior pregio dal profilo naturalistico, di focalizzare le sinergie con le esigenze della popolazione residente e dell'agricoltura, di garantire/ricostruire un tessuto "verde" che vada ad inserirsi nel tessuto urbano in forte espansione. 

Contenuti naturalistici

Nel comparto di studio sono presenti tre zone naturali protette (siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale, cantonale e locale); la più rilevante (Boschetto di Agnuzzo a Muzzano) ospita la Rana agile, la Raganella e la Natrice tessellata. 

Specie faro

Per approntare la tutela e la valorizzazione dei contenuti naturalistici ancora presenti, sono state scelte quali specie faro delle specie prioritarie a livello cantonale, nazionale o europeo caratteristiche dei vari ambienti 

Reticolo ecologico

Gli ambienti lungo il Vedeggio rappresentano una buona continuità territoriale lungo l'asse nord-sud; malgrado ciò essi risultano ecologicamente compromessi, poco diversificati e si sviluppano su superfici lineari esigue. 

Proposte di intervento

Gli interventi proposti riguardano la rimozione delle barriere fisiche, il ripristino di elementi naturali compromessi situati in posizione strategica per la funzionalità del reticolo e la valorizzazione delle componenti di maggior pregio.

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