5 buoni motivi per rinaturare i corsi d'acqua
1. Più biodiversità
I paesaggi fluviali naturali sono tra gli ecosistemi più ricchi di biodiversità della Svizzera, ma anche tra i più minacciati. Per questo il WWF si impegna a proteggere e ripristinare corsi d'acqua dinamici e diversificati che possano continuare a sostenere una ricca flora e fauna.
2. Più sicurezza in caso di piena
Ampi corsi d'acqua con zone golenali integre sono in grado di addomesticare le piene. Quando il livello dell'acqua sale, la vegetazione frena la velocità dell'acqua e le golene agiscono da vaso tampone, assorbendo l'acqua e restituendola al fiume dopo la piena.
3. Più svago vicino a casa
I corsi d'acqua sono delle vere e proprie oasi, dove passeggiare, fare il bagno, prendere il sole, pescare, osservare la natura e rilassarsi, e sovente a due passi da casa propria!
4. Falde sicure e acqua potabile pulita
Più un corso d'acqua è naturale e ricco di ambienti, più elimina inquinanti organici e si auto-rigenera. Questo è utile anche agli esseri umani. Le zone golenali fungono da eccellenti filtri per l'acqua, da aree di stoccaggio e di alimentazione delle falde, da dove si ricava acqua potabile.
5. Minor costi
Gli interventi di ingegneria per la protezione delle piene sono onerosi e richiedono una manutenzione regolare. I costi possono essere contenuti lasciando al corso d'acqua più spazio e la possibilità di assestare il proprio alveo in modo autonomo.
Il Canton Ticino ha creato il documento Aiuto all'esecuzione rinaturazione delle acque.
I progetti promossi dal WWF Svizzera italiana
Prella (Genestrerio)

La rimessa a cielo aperto del riale Prella rientra tra le misure inserite nel progetto di Infrastruttura ecologica del Laveggio e Gaggiolo. Promosso dal WWF nel 2005, il progetto è stato realizzato nel 2022.
Mara (Maroggia)

L’obiettivo del progetto è migliorare le caratteristiche ecomorfologiche del torrente per ripristinare sia la funzionalità degli ambienti acquatici sia di quelli ripari, ricreando il corridoio ecologico per la piccola fauna terrestre e acquatica tra il comparto a lago e la Val Mara.
Canva (Claro)

Il progetto di rinaturazione del riale Canva (Claro) è stato proposto dal WWF nel 2008 ed è stato concretizzato negli anni 2019 e 2020 da AlpTransit nell’ambito dei compensi ambientali per la nuova linea di base.
Tognano (Castel San Pietro) e Vigino (Coldrerio)

Rinaturazione del riale Tognano. Il gambero di fiume e la rana agile possono tornare a sorridere: un tratto di corso d'acqua incanalato e intubato è stato riportato a cielo aperto grazie ad un progetto di rivitalizzazione promosso nel 2008 dal WWF Svizzera italiana.
Bella Cima (Stabio)

La rimessa a cielo aperto del riale Bella Cima a Stabio rientra tra le misure inserite nel progetto di Infrastruttura ecologica del Laveggio e Gaggiolo.
Gurungun (Stabio)
La rinaturazione del tratto finale del Riale Gurungun è un tassello delle misure previste nello studio "Infrastruttura ecologica del Laveggio e Gaggiolo" commissionato dal WWF Svizzera italiana nel 2012.
Balma (Riazzino)

Il progetto di rinaturazione del riale Balma (Lodrino) è stato proposto dal WWF nel 2008 ed è stato concretizzato nel 2014 dal Consorzio manutenzione Riviera.
Restabbio (Collina d'oro)

Il riale Restabbio è uno degli affluenti del laghetto di Muzzano. Il tratto terminale era completamente intubato. Su iniziativa del WWF, il riale Restabbio è rinato ed è tornato a svolgere anche la sua funzione di corridoio ecologico.
Riazzino

La proposta di rinaturazione risale al 2009 e rappresenta un collegamento naturale importante tra il Parco del Piano di Magadino e i versanti boscosi.
Comelina (Camorino)

Il progetto di rinaturazione del Torrente di Comelina (Camorino) è il primo progetto promosso dal WWF Svizzera italiana, nel 2003. L'iter è stato complesso ma il risultato è stato più che soddisfacente.






