Rivitalizzazione del riale Canva (Claro)

La rivitalizzazione di questo corso d’acqua assume un particolare valore ecologico soprattutto per il fatto di essere uno dei pochi tributari del fiume Ticino in un territorio a vocazione agricola estensiva quale è la valle Riviera, attualmente risparmiata dai grandi processi di urbanizzazione ed edificazione. Inoltre il corso d’acqua si inserisce nel contesto golenale attivo del fiume Ticino, caratterizzato da boschi planiziali di pregio naturalistico accompagnato da elementi inventariati e protetti quali zone golenali, paludi e siti di riproduzione anfibi. 

Secondo il rilievo ecomorfologico, il tratto di corso d’acqua delimitato a valle dalla linea ferroviaria e a monte con la confluenza con il riale Gheisc e il ponte P1, presenta disfunzioni ecologiche particolarmente rilevanti.
Le principali disfunzioni sono rappresentate da:

- presenza di alveo e sponde artificiali e consolidate in duro;

- assenza di una vegetazione riparia diversificata e funzionale (assenza di transizione ecologica);

- assenza di ambienti acquatici strutturati e funzionali;

- copertura sotto la strada cantonale;

- assenza di un valore paesaggistico (tracciato lineare e monotono).

Tutte queste disfunzioni concorrono a frammentare la connettività longitudinale, trasversale e verticale del corso d’acqua e quindi ad impedire lo svolgimento dei servizi ecosistemici dell’elemento acquatico, soprattutto quale elemento di interconnessione all’interno del corridoio faunistico d’importanza sovraregionale TI15-19.

Per questi motivi il WWF Svizzera italiana ha ritenuto opportuno contribuire alla realizzazione del progetto che è iniziato nel 2018.

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