Le proposte di intervento

Il quadro generale risultante dall’analisi del reticolo ecologico sulla piana del Laveggio non è molto rassicurante. Le zone naturali all’interno del comprensorio non dispongono della continuità territoriale necessaria per garantire il loro ruolo di corridoio ecologico. Soprattutto i collegamenti trasversali da e verso il Monte Generoso sono problematici, in quanto l’area di pianura costituisce una barriera ecologica sul passaggio est-ovest. Il passaggio nord-sud è ancora parzialmente assicurato dal Laveggio, ma grosse barriere ecologiche sul fiume stesso rappresentano ostacoli pressoché invalicabili.

Le proposte di intervento sono rivolte principalmente:

- alla rimozione delle barriere fisiche lungo i corsi d’acqua (salti di quota, briglie, tratte intubate), in modo da ripristinare la funzionalità del reticolo ecologico lungo il fiume;
- alla rimozione di barriere che ostacolano il reticolo (spostamento o rimozione di recinzioni impermeabili alla fauna);
- al ripristino e la valorizzazione di elementi naturali compromessi (biotopi per specie prioritarie) e delle componenti di maggior pregio (comparti agricoli, rete idrografica, biotopi di valore);
- alla creazione di nuovi corridoi faunistici, soprattutto in concomitanza delle opere di costruzione in atto sulle principali vie di comunicazione (autostrada e ferrovia).

Progetto Sottopasso per la piccola fauna in località Fornaci 

Sulla base di questa tipologia di interventi sono state individuate 35 misure specifiche e 4 misure di carattere generale, applicabili su tutto il territorio. 

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