Il sole: futuro oro giallo del Ticino

14. marzo 2023

Il WWF della Svizzera italiana condivide gran parte degli obiettivi contenuti nella proposta di Piano energetico e climatico cantonale (PECC). Nel 2013, il WWF aveva fortemente criticato il Piano energetico cantonale (PEC) proprio per la mancanza di ambizione in materia di riduzione delle emissioni di CO2. Ma grazie all’integrazione della politica di protezione del clima e l’obiettivo di un Ticino a zero emissioni nette di CO2 entro il 2050, la nuova proposta si avvicina molto a quanto chiede il WWF ai Paesi industrializzati (zero netto emissioni entro il 2040). Il WWF formula comunque 30 richieste per rendere il PECC migliore e più rispettoso della natura e del paesaggio.

Riduzione dei consumi: misure più coraggiose. Gli obiettivi di riduzione dei consumi a livello nazionale sono definiti dalla Strategia energetica 2050. Per il periodo 2000-2020, prevedeva una riduzione dei consumi di energia pro capite del 16% e una riduzione dei consumi di elettricità pro capite del 3%. In Ticino i consumi pro capite di energia tra il 2000 e il 2020 sono diminuiti del 10%, mentre i consumi di elettricità sono aumentati del 7%.  Gli obiettivi, pertanto, non sono stati raggiunti. Una scarsa propensione alla riduzione dei consumi, sia delle abitazioni che del parco veicoli, sovra espone le cittadine e i cittadini di questo cantone, ma anche l’industria, alle fiammate dei costi dell’energia. Soprattutto gas e petrolio saranno sempre più sotto pressione per ragioni geopolitiche e per una crescente impossibilità da parte di molti Paesi produttori di far fronte alla domanda a causa del calo della produzione.

Il WWF chiede pertanto misure più coraggiose e incisive per ridurre i consumi e aumentare l’efficienza energetica a salvaguardia del potere d’acquisto dei cittadini.

Idroelettrico: l’oro blu brillerà un po’ meno. A causa dei cambiamenti climatici, il Ticino conoscerà periodi di siccità sempre più frequenti e persistenti. Questo avrà giocoforza un impatto negativo sulla produzione idroelettrica. Per questo motivo chiediamo prudenza e la riduzione dell’obiettivo di produzione da 4'000 a 3'500 GWh/anno. Meglio una sorpresa in positivo rispetto al rischio di un problema di approvvigionamento energetico futuro.

Energia fotovoltaica: il nuovo oro giallo del Ticino. Con 1'500 GWh/anno di produzione entro il 2050, il PECC cambia decisamente passo rispetto al PEC 2013. La crescita prevista è tuttavia insufficiente per contribuire all’offensiva solare nazionale e quindi il WWF chiede un ulteriore sforzo, portando l’obiettivo a 2'500 GWh/anno. Per raggiungere questo risultato ambizioso sono necessari provvedimenti più incisivi per i tetti dei palazzi con appartamenti in affitto e per le superfici costruite, come posteggi, strade, dighe e altre strutture. Anche la rete di distribuzione deve essere adattata al crescere della produzione solare.

Energia invernale. Il Ticino è meno soggetto alla nebbia rispetto all’altipiano e il solare sugli edifici e le superfici costruite può contribuire anche alla produzione invernale senza deturpare l’ambiente alpino. Per aumentare lo stoccaggio invernale il WWF è favorevole all’innalzamento della diga del Sambuco ma a condizione che non precluda il risanamento delle golene d’importanza nazionale della Maggia (aumento dei deflussi).

Approvvigionamento energetico. Attualmente la Svizzera è fortemente dipendente dall’estero, il 79% del suo fabbisogno viene importato. Grazie alla Strategia energetica 2050, la dipendenza dall’estero diminuirà in modo significativo e la necessità di importazione si limiterà al 30-42% a seconda degli scenari. Una ulteriore aumento dell’indipendenza energetica, benché in parte auspicabile, non dovrà essere realizzata a scapito della natura e del paesaggio ma con misure di riduzione dei consumi e di efficienza. L’importazione e investimenti o partecipazioni all’estero rimarranno necessari, ma a condizione che avvengano in centrali di produzione di energia rinnovabile.

Informazione alla popolazione. Per contrastare il fiume di notizie false o negazioniste che invadono quotidianamente i social, ma che vengono pubblicate regolarmente anche sui due principali quotidiani ticinesi mediante pagine a pagamento, il WWF chiede al Cantone un ruolo più attivo nell’ambito dell’informazione scientifica sui cambiamenti climatici e le possibili soluzioni. Ad esempio, il WWF vedrebbe con favore una rubrica almeno settimanale sulla RSI LA 1 sull’esempio di Sky news ‘The daily climate show’: https://news.sky.com/topic/daily-climate-show-9341

 

Documenti:

Osservazioni e richieste del WWF della Svizzera Italiana sulla consultazione del Piano Energetico e Climatico Cantonale (PECC)

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