Accordo sul clima di Parigi: il WWF chiede che venga rispettato

29. marzo 2016

Il consiglio federale non vuole rispettare fino in fondo l’accordo sul clima di Parigi. Le misure approvate sono insufficienti e lontane dai provvedimenti presi da altri Paesi.

Il consiglio federale il 23 marzo ha approvato l’accordo sul clima di Parigi. L’accordo prevede che ogni singolo Stato determini i propri obiettivi climatici e decida le misure che consentiranno di mantenere il riscaldamento climatico al di sotto dei 2 gradi. Ed è quello che è successo mercoledì scorso. Ma gli obiettivi sono lontani da quelli necessari per abbassare in modo significativo le emissioni di CO2. Il WWF è deluso dalla decisione presa dal consiglio federale, che non vuole fare nessun passo in avanti per quanto riguarda la tutela dell’ambiente. Basti pensare che numerosi Stati hanno approvato misure molto più incisive di quelle svizzere.

Per il WWF è inaccettabile che il consiglio federale non voglia rispettare fino in fondo l’accordo sul clima di Parigi. "Il consiglio federale dovrebbe iniziare a pensare a lungo termine, invece di puntare su scelte che porteranno al consenso elettorale - spiega Patrick Hofstetter, dirigente del settore Clima ed Energia del WWF Svizzera -. Chi sceglie la via più facile non punta sul futuro".

Per poter competere con l’Ue o con gli Stati Uniti, la Svizzera dovrebbe ulteriormente dimezzare le emissioni di CO2 dopo il 2020. Se invece si guarda agli accordi presi a Parigi, si dovrebbe persino ridurre tre volte tanto le emissioni.

Queste le nostre tre richieste:

• Il consiglio federale deve sfruttare al massimo la legge ambientale e portare la riduzione delle emissioni di CO2 al 40%.
• Il traffico è il problema numero 1 in Svizzera. Chiediamo che vengano tagliate le sovvenzioni al traffico aereo e che si paghi una tassa sui veicoli (simile alla TTPCP) in modo che calino le emissioni di CO2.
• Dopo il 2020, la Svizzera dovrà essere in linea con le decisioni prese durante la conferenza sul clima si Parigi.

Contatto:

Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione WWF Svizzera, 076 552 18 70 

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