Pubblicato il rapporto 2025 “Qualità dell’aria in Ticino”

03. luglio 2026

In Ticino le emissioni inquinanti sono in costante calo da decenni. Negli ultimi anni, i progressi tecnologici nei trasporti, nell'industria e nel riscaldamento domestico hanno superato l'impatto della crescita delle attività umane e delle avversità meteo. Anche il 2025 si è confermato in linea con questo trend, registrando valori tra i più bassi dall'inizio delle misurazioni circa quarant'anni fa.

Diossido di azoto
Il 2025 presenta un calo generale delle medie annue in tutte le zone del Cantone, allungando una serie quasi ininterrotta di minimi storici stabiliti durante gli ultimi anni. Oltre alla diminuzione delle emissioni in atto da diversi decenni – e principale responsabile dell’evoluzione positiva della qualità dell’aria – le condizioni meteorologiche nel 2025 sono state generalmente favorevoli alla dispersione delle sostanze inquinanti. A favorire i bassi carichi ambientali del diossido di azoto sono stati in particolare un inverno molto mite, che ha impedito la formazione di inversioni termiche durature e, in generale, un buon rimescolamento degli strati più bassi dell'atmosfera anche durante il resto dell'anno.

Ozono
In linea con il suo tipico andamento altalenante, il numero di ore durante le quali è stato superato il limite di legge presenta un marcato aumento rispetto al 2024, a sua volta caratterizzato da valori eccezionalmente bassi. Principale responsabile di questo aumento è stato il mese di giugno, risultato il secondo più caldo dall'inizio delle misurazioni nel 1864 e tipicamente il più critico per le concentrazioni di ozono, a causa del forte irraggiamento solare e del maggior numero di ore di luce. Rispetto al 2024, i mesi primaverili del 2025 sono stati caratterizzati da temperature e soleggiamento al di sopra della media pluriennale, contribuendo ad aumentare ulteriormente il numero di superamenti orari.

Polveri fini
Nel contesto di una tendenza pluriennale al ribasso, il 2025 si distingue per il rispetto del limite di legge annuo per le PM10 presso tutte le stazioni di misura della rete cantonale. A differenza del diossido di azoto, le polveri fini possono essere di origine naturale e le loro concentrazioni sono maggiormente dipendenti dalla meteorologia (p. es. durante gli episodi di polveri sahariane). La diminuzione del carico ambientale nel 2025 è in gran parte attribuibile alla quasi totale assenza di situazioni di stabilità atmosferica durante i mesi più freddi dell'anno. Nonostante un periodo invernale leggermente più freddo rispetto a quello del 2024, le abbondanti precipitazioni durante il mese di gennaio e temperature comunque molto miti hanno provveduto a mantenere i tenori delle PM10 quasi sempre al di sotto del limite di legge di legge giornaliero.

 

Rapporto qualità dell'aria 2025

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