I prati secchi del Monte Generoso spiccano per la loro grande biodiversità. Per questo, il WWF collabora con la popolazione locale per preservare a lungo termine la flora, la fauna e il paesaggio della regione.
Negli ultimi anni, in Val Mara, il WWF e il Cantone hanno recuperato 12 ettari di prati secchi di importanza nazionale, valorizzando i comuni di Arogno e Rovio. Da allora, l'iniziativa ha dato vita a escursioni, eventi culturali, giochi didattici e giardini scolastici per la biodiversità. Legatissimi a questo patrimonio, gli abitanti hanno ribattezzato la zona “la valle sempre in fiore”.
Il progetto del Monte Generoso
Sul Monte Generoso, grazie a un progetto di messa in rete, gli agricoltori gestiscono i prati secchi pascolandoli brevemente e falciandoli una volta all'anno. Questo suolo povero di nutrienti ospita una biodiversità straordinaria: fino a ottanta specie vegetali diverse (quattro volte più di un prato intensivo), fondamentali per la sopravvivenza di farfalle, cavallette, api selvatiche e uccelli autoctoni.
Purtroppo, la Svizzera ha già perso il 90% dei suoi prati secchi. L'uso di fertilizzanti li trasforma in prati "grassi", più produttivi ma ecologicamente poveri. Spesso si salvano solo le zone più ripide e inaccessibili; tuttavia, se abbandonate, vengono invase dal sottobosco e si trasformano in foresta, causando la scomparsa delle specie rare che le popolano.

Il contesto
Situato sul versante occidentale del Monte Generoso, il territorio soleggiato della Val Mara gode di un clima insubrico e di una varietà geologica che alimentano una biodiversità tra le più preziose del Canton Ticino, caratterizzata da un ricco mosaico di boschi, prati e pareti rocciose. In questo contesto operano una decina di aziende locali, dedite principalmente all'allevamento caprino e, grazie a condizioni ideali tra i 400 e i 600 metri di altitudine, alla sempre più diffusa coltivazione della vite.
Il perimetro
Il perimetro del progetto comprende la parte del territorio dei comuni di Arogno e Rovio iscritta al catasto, le Pianche del Generoso e l’Alpe di Bogo fuori catasto, un monte in Val Mara sul confine della Valle d’Intelvi e un alpeggio sul territorio di Lugano di nome Alpetto, confinante al comune di Arogno e gestito da un’azienda agricola del paese. La superficie totale è di circa 580 ettari.
Poncione d'Arzo
L'abbandono dell'agricoltura tradizionale in Ticino e il conseguente avanzamento del bosco hanno ridotto gli spazi aperti sul Poncione di Arzo, minacciando la biodiversità locale. Per invertire questa tendenza è stato avviato un ampio progetto di recupero ambientale Gli interventi hanno ripristinato ripristinare radure, boschi luminosi e margini boschivi; queste misure offrono habitat alternativi agli ungulati e salvaguardano la fauna prioritaria (come lepre e beccaccia) insieme a specie vegetali rare e minacciate come il gladiolo piemontese, offrendo un modello d'azione per la tutela del territorio.
Fojorina

Il progetto Fojorina mira a conservare uno dei più preziosi paesaggi aperti dell'alta Val Colla, habitat di numerose specie rare e del prato e pascolo secco d'importanza nazionale. Attraverso il contenimento dell'avanzata del bosco e una gestione estensiva del pascolo, il progetto ripristina il mosaico di ambienti necessario alla sopravvivenza del Fagiano di monte, della Lepre variabile e di una ricca biodiversità di flora e fauna.





