Iniziativa multinazionali responsabili
La Svizzera ha bisogno di una legge efficace sulle multinazionali responsabili
L’Iniziativa per multinazionali responsabili chiede che le multinazionali svizzere siano finalmente chiamate a rispondere delle proprie azioni quando violano i diritti umani o danneggiano l’ambiente. Il controprogetto presentato dal Consiglio federale contiene lacune problematiche, per cui in casi gravi non sarebbe possibile appellarsi alla legge.
FIRMA la lettera aperta al Consiglio Federale
Chiediamo al Consiglio Federale di migliorare il controprogetto
I grandi commercianti di materie prime devono essere soggetti alla legge
Le raffinerie d’oro non potranno più lavorare oro sporco
La vendita di pesticidi altamente tossici deve essere vietata
Le multinazionali devono assumersi la responsabilità anche per la parte a valle della loro catena del valore, ad esempio nella fase di smaltimento
Le maggiori lacune del controprogetto:
Esclusi molti commercianti dubbi di materie prime
La legge sulle multinazionali responsabili dovrebbe applicarsi solo alle multinazionali con un fatturato di 1,5 miliardi di franchi e almeno 5’000 dipendenti. Molte multinazionali problematiche che operano dalla Svizzera ne sarebbero escluse.
Raffinerie d’oro escluse
Le raffinerie d’oro svizzere non sarebbero toccate dalla legge. L’oro proviene spesso da fonti problematiche che possono essere teatro di violenze gravi e violazioni dei diritti umani.
Syngenta continua a vendere pesticidi altamente tossici
Nonostante il loro utilizzo sia vietato in Svizzera. Questi pesticidi avvelenano l'acqua potabile in altre parti del mondo; il controprogetto si rivela qui inefficace: l’utilizzo di sostanze chimiche altamente tossiche continuerebbe a non essere regolamentato.
Persistono condizioni di smaltimento catastrofiche
Secondo la legge, le multinazionali non avrebbero una responsabilità riguardo lo smaltimento di materiale altamente tossico o la demolizione di navi, processo nel quale molti lavoratori perdono la vita.
«Se una multinazionale, come Glencore, inquina un fiume oppure distrugge intere aree abitate, deve rispondere delle proprie azioni.»
Dick Marty
Firma l'Iniziativa sul Buono Mobilità
Una strategia di mobilità sostenibile basata su tre pilastri: l'introduzione di una tassa ecologica sui biglietti aerei, l'erogazione di un buono mobilità annuale di oltre 100 franchi per tutti i residenti in Svizzera da utilizzare per i trasporti pubblici, e un investimento annuale fino a 500 milioni di franchi destinato al potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri con i paesi europei vicini.



