Progetto di rivitalizzazione e sistemazione idraulica del fiume Ticino e inaugurazione del sentiero tematico Ambrì
30. maggio 2026
Il progetto è nato nel 2015 parallelamente al rinnovo della concessione per lo sfruttamento delle acque del Ritom, che prevedeva l’adozione di misure compensative a favore dell’ambiente. Il DT ha proposto di ampliare le sistemazioni del fiume Ticino per l’intera tratta tra Airolo e Rodi, affidandone committenza e coordinamento al Consorzio manutenzione Alta Leventina, che ha integrato anche opere di protezione contro le piene.
Gli interventi – suddivisi nei comparti di Airolo – Stalvedro, Piotta e Audan – Varenzo – Rodi, miravano a due obiettivi principali: da un lato il mantenimento e l’adeguamento degli argini al fine di aumentare la sicurezza delle zone edificabili; dall’altro la restituzione al fiume di parte dello spazio originariamente a esso destinato, tenendo conto degli aspetti naturalistici e paesaggistici, migliorando la qualità dell’habitat acquatico.
Per il raggiungimento di tali obiettivi, oltre alla realizzazione del bacino di demodulazione da 100'000 m³ – costruito da Ritom SA nell’ambito della nuova centrale a Piotta e destinato a regolare i deflussi della centrale nel fiume – il Consorzio ha realizzato lungo l’intero tratto del Ticino, da Airolo a Rodi, una serie di opere di rivitalizzazione e di premunizione.
Per informare e sensibilizzare la popolazione, il CMAL ha promosso e realizzato il sentiero tematico “lungo il fiume”, che si sviluppa da Airolo a Rodi lungo l’argine del Ticino. Lungo il percorso sono stati installati pannelli informativi che illustrano gli interventi realizzati e il loro significato in relazione allo sviluppo naturale del fiume e alle sue interazioni con il bosco e la fauna acquatica. Le postazioni tematiche sono 11, oltre a un pannello generale situato presso la centrale del Ritom.
Gli interventi sono iniziati nel 2023 e nel corso del 2025 sono stati collaudati i lavori del genio civile. Attualmente sono in corso gli ultimi lavori forestali e alcune opere di finitura, che si concluderanno entro la fine del 2026. Per i successivi cinque anni saranno inoltre necessari interventi di gestione del verde, in particolare per la manutenzione delle piantagioni e la lotta alle neofite invasive.
Il costo complessivo degli interventi si aggirerà attorno gli 8 milioni di franchi, finanziati da Cantone, Confederazione, CMAL e Ritom SA secondo una chiave di riparto prestabilita.


