Rodaglio: un riale nuovo

Il riale Rodaglio è un torrente temporaneo, che raccoglie le acque meteoriche provenienti dal versante in località Alpe Cauri, Rossura e Sacco. Il tratto di fondovalle, oggetto del presente studio, si estende in località Rodaglio per una lunghezza complessiva di circa 550 m, tra lo sbocco sulla conoide a monte della strada cantonale e la zona golenale del fiume Ticino. 

Gli obiettivi

Consistono nell’eliminare o mitigare le attuali disfunzioni idrauliche ed ecologiche del Riale Rodaglio. Nello specifico:
1. Miglioramento della sicurezza idraulica, evitando l’allagamento delle zone edificate limitrofe fino ad un evento di piena con tempo di ritorno di 100 anni e l’allagamento dei terreni agricoli limitrofi del riale fino ad un evento di piena con tempo di ritorno di 10 anni.
2. Recupero degli ambienti ripari ed acquatici e della funzione di corridoio ecologico, attraverso l’eliminazione dei principali ostacoli al passaggio della fauna. Incremento della dinamica alluvionale nel bosco umido e riattivazione di un ramo morto. Il valore ecologico dell’intervento è dato dalla sinergia con la progettazione dell’intervento di rinaturazione del vicino riale Balma. 

Gli interventi

L’area oggetto dello studio è suddivisibile in quattro zone principali d’intervento. 

Tratto A
Allo sbocco sulla conoide il riale Rodaglio ha un tipico carattere torrentizio con fondo in massi, ciottoli e ghiaia. In sponda destra è delimitato a monte da una parete rocciosa e più a valle da un muro in massi in corrispondenza di un bacino di ritenuta; in sponda sinistra invece è presente un terrapieno realizzato in blocchi. A monte del bacino di ritenuta il fondo del riale presenta un salto di ca. 2.50 m (rampa di fondo in blocchi). A monte della parete rocciosa il riale è suddiviso in due rami (ramo nord e ramo sud), che confluiscono nel tratto in questione, appena a monte della rampa in blocchi suddetta. Per il contenimento del materiale solido si prevede la creazione di un vallo per la deviazione del ramo sud del riale Rodaglio verso il ramo nord e la formazione di una nuova camera di ritenzione. 

Tratto B
Tra lo sbocco sulla conoide e la strada cantonale il riale Rodaglio presenta un fondo lastricato con larghezza variabile nel range 1.0 – 2.5 m (larghezza massima in corrispondenza del sottopasso della strada cantonale). Sono quindi previsti l'innalzamento di due tratti di argine in sponda destra, in corrispondenza della camera di ritenuta esistente e
presso il ponte della strada cantonale e l'eliminazione dell'ostacolo longitudinale per la fauna (sponda sinistra) e il ripristino della continuità con il bosco pedemontano. La sponda sinistra sarà piantumata con arbusti autoctoni (collegamento ecologico). Inoltre, verranno creati dei biotopi di rifugio per la piccola fauna (strutture in pietrame). 

Tratto C
Qualche metro a valle dello sbocco dal sottopasso della strada cantonale è presente un salto di fondo di circa 0.50 m. A valle di quest’ultimo la sezione del riale Rodaglio ha forma trapezia pressoché costante. Per un tratto di circa 60 m, tra il ponte della strada cantonale e la passerella pedonale, il riale presenta un rivestimento in elementi prefabbricati in cemento e una protezione della sponda sinistra in curva esterna in lastre di gneiss. A valle della passerella pedonale invece il rivestimento dell’alveo è assente e il riale presenta l’aspetto di un canale in terra. A valle della passerella pedonale dove la pendenza del fondo si riduce notevolmente, il fondo del riale è prima caratterizzato da materiale pressochè ghiaioso mentre più a valle da materiale limo-argilloso. Gli interventi prevedono l'eliminazione dell'ostacolo trasversale per la piccola fauna (salto di fondo). L’alveo verrà ampliato e sistemato con tecniche di ingegneria naturalistica (fascinate vive di salice, geostuoia in cocco, pietrame, inerbimenti) al fine di adeguare la sezione di deflusso agli obiettivi di protezione idraulica. Le sponde verranno piantumate con arbusti autoctoni, in modo da ristabilire il collegamento ecologico tra il frassineto e il bosco pedemontano (tratto A). Localmente verranno creati dei biotopi di rifugio per la piccola fauna (strutture in pietrame). A valle della passerella del tratto B verrà creata una cassa di espansione in sponda destra e riattivazione vecchio canale di drenaggio.  

Tratto D
A valle del sottopasso della strada comunale il riale è un canale in terra senza alcun tipo di rivestimento, se non a valle del ponte dove è presente un muro quasi verticale in massi fugati a protezione di entrambe le sponde. La sezione verrà ampliata in sponda destra, riducendone la pendenza. Il materiale di scavo verrà utilizzato per costituire il terrapieno sopra descritto e per migliorare la morfologia dei terreni agricoli limitrofi. La sponda sinistra sarà piantumata con arbusti autoctoni (collegamento ecologico). Localmente verranno creati dei biotopi di rifugio per la piccola fauna (strutture in pietrame). 

 

Come già menzionato, il valore ecologico degli interventi in progetto è dato dalla sinergia con le opere di rinaturazione realizzate in corrispondenza del vicino riale Balma (lavori terminati a fine 2014), nel quale il riale Rodaglio confluisce. Al fine di garantire l’efficacia di tale collegamento ecologico, è stata studiata l’interconnessione tra i due riali, verificando le pendenze dell’alveo e le condizioni di deflusso del tratto di collegamento tra gli stessi all’interno della golena. 

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