Lavori sui Monti di Troggiano (Monte Ceneri) per proteggere la Lopinga e ripristinare un paesaggio rurale e tradizionale

Sul versante meridionale della cima di Medeglia, ad alta quota (ca. 1'070 m sopra il livello del mare) sono presenti due complessi di abitazioni rurali (detti anche rustici): i monti di Troggiano (di Bironico) sul versante destro della valle e i monti di Troggiano di Canedo), sul versamento opposto.

Questo secondo monte è caratterizzato da una quindicina di edifici ben conservati e in parte ristrutturati, pur mantenendo le caratteristiche originali. Ciò non vale per l'ambiente circostante, invaso da bosco pioniere (betulle in particolare) che ha perso col tempo le caratteristiche tipiche del paesaggio rurale tradizionale.

Purtroppo questo processo comporta un impoverimento della biodiversità delle specie. La zona, compresa tra i Monti di Medeglia e l'Alpe del Tiglio è un sito prioritario per la conservazione della Baccante (Lopinga Achine). Questa bella farfalla è minacciata e la sua protezione è prioritaria in Svizzera. L'habitat ideale dell'insetto è costituito da querceti e betulleti, con un fitto strato erbaceo. I pascoli alberati, se gestiti in maniera estensiva, rappresentano un ambiente idoneo alla sua sopravvivenza. L'aumento della copertura vegetale rappresenta una delle principali minacce della Baccante.

L'Ufficio Forestale del 5° circondario ha proposto un progetto di intervento costituito dal diradamento boschivo allo scopo di ripristinare un paesaggio rurale tradizionale e allo stesso tempo favorire l'habitat della Baccante. I lavori di intervento sono stati eseguiti dall'Associazione Amici dei Monti di Medeglia. Il WWF, insieme ad altri enti, ha finanziato una parte del progetto.

L'area proposta per l'intervento è un ex pascolo, che nel corso degli ultimi 30-50 anni è stato colonizzato dalle betulle. Si tratta di una superficie di circa 2.4 ha in leggera pendenza, con esposizione a sud. Inoltre, sia all'interno che all'esterno dell'area di intervento esistono parecchie zone umide. Sul lato est dell'area sono stati realizzati due stagni.

Gli interventi hanno previsto il taglio di gran parte degli alberi presenti (circa 350mc di legname). Sono stati mantenuti gli esemplari più belli a una distanza regolare. Gran parte del legname è stato portato via tramite elicottero (purtroppo la strada comunale ha una limitazione in termini di tonnellate). Una piccola parte di rami è stata accatastata in alcuni punti ben definiti in modo da creare delle piccole nicchie ecologiche, perfette per insetti, anfibi e altri piccoli animali.

È prevista inoltre una manutenzione e gestione a medio-lungo termine, in modo da mantenere aperta la superficie recuperata.

 

 

 

 

 

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