Pieno sostegno del WWF a Salviamo Monte Brè

01. aprile 2019

Le informazioni trapelate sul maxi progetto di Resort di lusso a Cardada suscitano il massimo allarme da parte del comitato del WWF Svizzera italiana. Il progetto è la perfetta sintesi di tutto quello che non si vorrebbe più vedere sulle nostre montagne. Anche da un punto di vista dello sviluppo e del turismo, il progetto rappresenta l’antitesi del turismo sostenibile e rispettoso dei luoghi. Il WWF farà tutto il possibile per opporsi a un simile scempio e sostiene l’iniziativa popolare “Salva Monte Brè”.

Nel marzo 2012 veniva accolta l’iniziativa di Franz Weber contro le residenze secondarie. La maggioranza del popolo svizzero non vuole più sacrificare ulteriore territorio naturale, soprattutto quello alpino, per costruire appartamenti che rimangono vuoti praticamente tutto l’anno. Eppure a Cardada si vuole demolire un intero villaggio per costruire decine e decine di residenze secondarie di lusso.

Nel marzo 2013 il popolo svizzero ha approvato la modifica della Legge federale sulla pianificazione del territorio, quale controprogetto dell’iniziativa paesaggio. Un ulteriore forte segnale da parte del popolo svizzero a favore dello sviluppo centripeto e contro la dispersione degli insediamenti. Cantoni e Comuni sono tenuti a rivedere i loro Piani direttori, rispettivamente i Piani regolatori (PR) e ridurre la contenibilità delle aree edificabili periferiche. ll Municipio di Locarno, rispondendo a un’interrogazione dei Verdi, si limita però a ricordare che nel 1996 (!) la modifica del PR non aveva suscitato critiche.

Oltre a distruggere il paese di Monte Brè, trasformandolo in un quartiere fantasma, il progetto prevede anche la costruzione, in località Colmanicchio, di un albergo 5 stelle con 3'000 m2 di SPA, piscina coperta e piazza per gli elicotteri. Ma quali sono le premesse per le risorse idriche disponibili sul posto? Il Municipio ammette che in caso di siccità bisognerà intimare misure di uso ‘parsimonioso’ dell’acqua, ma non tiene in nessun conto l’allarme climatico dell’ONU e gli scenari sviluppati da Meteosvizzera. Altrimenti si sarebbe reso conto che costruire alberghi di lusso, con SPA e piscina, in un contesto interessato da periodi siccitosi sempre più frequenti e duraturi è insensato. E sarebbe anche molto pericoloso per via degli incendi boschivi, già oggi più violenti e difficili da controllare rispetto al passato.

 

Le richieste del WWF

Considerata l’attuale necessità di rivedere la contenibilità dei Piani regolatori alla luce dei nuovi disposti della Legge federale sulla pianificazione del territorio, richiamati i principi del turismo sostenibile e gli scenari relativi ai cambiamenti climatici, il WWF chiede al Municipio di Locarno di:

-       bloccare sin da subito qualsiasi nuova edificazione nel comparto Monte Brè e Cardada;

-       rivedere il PR e ridurre drasticamente gli indici di costruzione;

-       riservare le risorse idriche agli abitanti e alle infrastrutture esistenti;

-       investire subito risorse in un piano di adattamento ai cambiamenti climatici dei boschi della montagna per ridurre il pericolo di rovinosi incendi e di destabilizzazione dei pendii;

-       incentivare l’arrivo di famiglie presso il quartiere di Monte Brè e sviluppare un turismo sostenibile a Cardada.  

 

Appello finale

Per tutti questi motivi il WWF invita la popolazione di Locarno a sottoscrivere l’iniziativa popolare ‘Salva Monte Brè’. Il WWF si impegnerà a fondo per impedire con i mezzi politici e giuridici a sua disposizione il progetto di Resort Cardada.  

 

Contatti

Francesco Maggi, responsabile WWF Svizzera italiana, 078 791 68 56, francesco.magginoSpam@wwf.noSpamch

Massimo Mobiglia, presidente WWF Svizzera italiana, 079 621 80 89,

archmmaxnoSpam@ticino.noSpamcom

 

 

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