Il WWF Svizzera italiana propone due risoluzioni

12. aprile 2019

Per promuovere urgentemente un piano per una viticoltura biologica in Ticino e adeguare il Piano energetico cantonale (PEC) all’emergenza climatica decretata dall’ONU

Considerati: l’appello dell’ONU ad agire senza ulteriori indugi per proteggere il clima; i dati meteo che attestano che la regione alpina e anche il Canton Ticino sono particolarmente esposti al cambiamento climatico; le pesanti conseguenze sugli ecosistemi, la società tutta e l’intera economia; i costi crescenti causati dall’inazione, sia per i danni diretti e indiretti, sia per la necessità di adattamento ai cambiamenti; l’appello di migliaia di giovani che chiedono alla politica di agire e preservare il loro futuro, l’assemblea del WWF Svizzera italiana chiede al Consiglio di Stato del Canton Ticino di promuovere urgentemente un piano per una viticoltura biologica in Ticino. 

Qui potete trovare una interessante inchiesta sull’impatto del cambiamento climatico sulla viticultura ticinese dell'Università di Adelaide in collaborazione con la WSL.

 

Dando seguito all’allarme lanciato a livello mondiale dagli inviati speciali dell'Onu per il Diritto al cibo e per le Sostanze tossiche, presentato al Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite, sui danni provocati dai pesticidi nel mondo e sulla salute umana, l’assemblea del WWF Svizzera italiana chiede al Consiglio di Stato del Canton Ticino di adeguare gli obiettivi del Piano energetico cantonale alle richieste dell’ONU. 

 

 

 

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