Iniziative

Doppia iniziativa biodiversità e paesaggio

L'obiettivo di 120000 firme dell'iniziativa è stato raggiunto. La consegna delle firme a Berna è previsto per l'8 settembre.   

Durante l'isolamento è diventato chiaro quanto siano importanti il paesaggio incontaminato e la natura per la nostra salute e la nostra ricreazione. Proteggiamoli - sono un bene comune importante per gli esseri umani e gli animali. 

Siete ancora in tempo per consegnare le firme, più sono meglio è!

Modulo raccolta firme per l'iniziativa a favore della biodiversità.
Modulo raccolta firme per l'iniziativa a favore del paesaggio.  

Atti parlamentari

Interpellanza «Ancorare la strategia svizzera del suolo nella legge sulla pianificazione del territorio».

In un'interpellanza depositata il 15.6.2020, il Consigliere Nazionale Kurt Fluri domanda al Consiglio Federale come intende ancorare nella legge sulla pianificazione del territorio, l'obiettivo formulato dalla Strategia Suolo Svizzero di un'utilizzazione del suolo nulla entro il 2050. Il Consiglio Federale probabilmente fornirà le sue risposte entro la prossima sessione parlamentare di settembre. 

 

Interventi parlamentari sulla tematica della biodiversità

La biodiversità è sulle labbra di tutti, anche su quelle dei nostri parlamentari. Ecco alcuni interventi depositati nel mese di giugno:

Inoltre il Gran Consiglio del Canton Turgovia ha approvato l'Iniziativa Cantonale in favore della biodiversità con 88 voti a favore contro 5. Una buona riuscita! 

Meno incoraggiante è invece l'iniziativa parlamentare del Consigliere Nazionale Kamerzin, che esige che l'interesse per la messa in opera dei progetti d'energia rinnovabile predomini sempre sugli altri interessi, compresi quelli di conservazione della natura e del paesaggio. Questo rinforza ulteriormente la necessità dell'Iniziativa Biodiversità. 

Doppia iniziativa biodiversità e paesaggio: per un futuro senza cementificazione 

Tanto di ciò che assicura il nostro futuro è attualmente a rischio: specie animali e vegetali si estinguono, fertili terreni cadono vittime della cementificazione, il patrimonio culturale è oggetto di distruzione. Per interessi utilitaristici a breve termine si sacrificano stupendi paesaggi. La politica e le autorità mancano al loro compito di proteggere efficacemente la biodiversità e il paesaggio.

Così non si può andare avanti! Diverse associazioni per la natura e l'ambiente lanciano perciò una doppia iniziativa. 

L’iniziativa biodiversità assicura lo spazio e i mezzi finanziari per la salvaguardia e la promozione della biodiversità. Sancisce l’obbligo di proteggere meglio la natura, il paesaggio e il patrimonio culturale. 

L’iniziativa paesaggio mette fine alla crescente cementificazione dei terreni coltivati. Pone chiari limiti al boom edilizio al di fuori delle zone edificabili e garantisce la separazione delle zone edificabili da quelle non edificabili. 


Per tutte le informazioni, potete visitare il sito dell'iniziativa

Scarica i moduli:
Modulo raccolta firme per l'iniziativa a favore della biodiversità.
Modulo raccolta firme per l'iniziativa a favore del paesaggio. 

Lasciamo vivere la Pernice bianca

Foto: Gianni Marcolli
Foto: Gianni Marcolli
Foto: Gianni Marcolli

Il Governo dà il suo sostegno alla Pernice Bianca

L’Associazione “Lasciamo vivere la pernice bianca” accoglie con grande soddisfazione il Messaggio n. 7822 del 3 giugno con cui il Consiglio di Stato propone di approvare l’iniziativa, vietando la caccia a questo uccello simbolo delle nostre montagne. Con un’analisi a tutto tondo, supportata da studi scientifici, l’Esecutivo ticinese conclude che la specie subisce una diminuzione significativa ed è in oggettiva difficoltà. Dopo aver evidenziato i fattori di rischio cui è soggetta (aumento delle temperature, spostamento in altitudine con minore superficie a disposizione, perdita di territori idonei, disturbi dovuti alla presenza umana, prelievo venatorio, …), il Consiglio di Stato ritiene giustificato aiutare la Pernice bianca tutelandola dal fattore di mortalità dovuto alla caccia. La stessa legge federale, del resto, impone ai Cantoni di sottrarre alla caccia le specie localmente minacciate.Questo è senza dubbio un passo molto significativo nel cammino verso una maggiore protezione della biodiversità e della natura. 

L'iniziativa 

Grazie anche al vostro sostegno e aiuto sono 10'500 le firme consegnate martedì 14 marzo 2020 alla Cancelleria dello Stato del canton Ticino dai promotori dell'iniziativa "Lasciamo vivere  la pernice bianca". 

Le ragioni dell'iniziativa

Le Alpi sono particolarmente colpite dal surriscaldamento del clima. La temperatura media è già aumentata di 2°C, il doppio rispetto alla media globale. Le temperature aumenteranno anche nei prossimi decenni. L’entità del futuro incremento dipenderà dalle misure che gli Stati  adotteranno per abbattere le emissioni di CO2 nell’atmosfera.
L’aumento delle temperature sta provocando la progressiva scomparsa di ghiacciai e nevai, e un innalzamento del limite del bosco. Questa tendenza ha ripercussioni negative sull’estensione dell’habitat della Pernice bianca.
In Svizzera la specie occupa arbusteti nani e pascoli alpini, inframmezzati da cenge e ghiaioni, con una buona copertura di vegetazione. La maggior parte della popolazione vive tra 2000 e 2800 m di altitudine.
La Pernice bianca si è adattata in modo eccezionale al freddo gelido e alle dure condizioni di vita dell'alta montagna. Viceversa, se la temperatura supera i 15 gradi, la specie entra in grande sofferenza.
La risposta della specie all’aumento della temperatura è lo spostamento a quote sempre più alte. I rilevamenti, effettuati in 40 zone di censimento nella regione alpina tra il 1995 e il 2012, mostrano un  andamento disomogeneo ma complessivamente la popolazione è diminuita del 13%.  In Ticino, sempre tra il 1996 e il 2015, la popolazione è diminuita del 46%, passando da una densità di  6.54 maschi/km2 a 3.53 maschi/km2 (Rivista “La Caccia”, agosto 2019). Dal 2015 a oggi le Alpi hanno vissuto le 3 estati più calde da sempre. Anche se non disponiamo degli ultimi dati aggiornati, è presumibile che la situazione sia ulteriormente peggiorata. Le statistiche delle catture medie pluriennali fornita dall’Ufficio caccia e pesca lo testimoniano:  
2001-05: 63 catture/anno
2006-10: 31 catture/anno
2011-15: 28 catture/anno
2016-18: 22 catture/anno
(con il termine “catture” si intendono gli esemplari abbattuti).

I dati climatici e i censimenti mostrano una forte diminuzione della specie a Sud delle Alpi. È tempo di intervenire se si vuole dare una chance di sopravvivenza in più alla Pernice bianca. 
 

La moratoria

Nel luglio scorso, il Dipartimento del Territorio ha deciso di introdurre una moratoria di 2 anni per la Pernice bianca. Una proposta motivata dal trend negativo della specie e dalla situazione climatica critica. La caccia alla Pernice è già stata chiusa, ad esempio, sul versante meridionale dell’intero arco alpino occidentale. Purtroppo, i vertici della Federazione cacciatori ticinesi (FCTI) hanno reagito con veemenza contro questa decisione e hanno inoltrato ricorso al Tribunale federale, denunciando vizi formali legati all’iter decisionale.  La reazione mostra uno scarso senso di responsabilità da parte della federazione nei confronti del futuro di questa specie, e il ricorso – anche se motivato da semplici motivi formali – se accolto, avrebbe come conseguenza la sospensione della moratoria.  

Documenti da scaricare:
Argomentario completo

Fonti:   

https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/clima/i-cambiamenti-climatici-in-svizzera/scenari-climatici.html  
https://www.vogelwarte.ch/it/uccelli/uccelli-della-svizzera/pernice-bianca 

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