5 buoni motivi per rinaturare i corsi d'acqua

Più biodiversità
I paesaggi fluviali naturali sono tra gli ambienti più ricchi di specie della Svizzera. Purtroppo le zone golenali - le rive, i greti e i boschi influenzati dalle piene del fiume - sono particolarmente minacciate. Per questo motivo il WWF si impegna per corsi d'acqua dinamici e dagli ambienti diversificati. La biodiversità ha bisogno di acque poco profonde e profonde, correnti e stagnanti, banchi di sabbia e ghiaia, affioramenti di isolotti e tronchi. Le piene provvedono al rinnovo naturale delle zone golenali e alla sopravvivenza della loro ricca flora e fauna.
Più sicurezza in caso di piena
I corsi d'acqua larghi, vicini allo stato naturale e con le zone golenali integre sono in grado di addomesticare le piene. Quando il livello dell'acqua sale, la vegetazione frena la velocità dell'acqua e le golene agiscono da vaso tampone, assorbono l'acqua e restituendola al fiume dopo la piena.
Più svago vicino a casa
I corsi d'acqua prossimi allo stato naturale sono delle vere e proprie oasi, dove passeggiare, fare il bagno, prendere il sole, pescare, osservare la natura e rilassarsi, e sovente a due passi da casa propria!
Falde sicure e acqua potabile pulita
Più un corso d'acqua è naturale e ricco di ambienti, più elimina inquinanti organici e si auto-rigenera. Questo è utile anche agli esseri umani. Le zone golenali fungono da eccellenti filtri per l'acqua, da aree di stoccaggio e di alimentazione delle falde, da dove si ricava acqua potabile. L'acqua potabile è una delle materie prime più preziose al mondo.
Minor costi
Gli interventi di ingegneria per la protezione delle piene sono sovente molto onerosi e richiedono una manutenzione regolare. I risparmi economici sono importanti se al corso d'acqua viene lasciato più spazio e la possibilità di assestare il proprio alveo in modo autonomo.

Il Canton Ticino ha creato un documento per l'"Aiuto all'esecuzione rinaturazione delle acque".

I progetti promossi dal WWF Svizzera italiana

Rinaturazione del riale Rubiana (Muzzano)

Un importante potenziamento del corridoio ecologico tra il laghetto di Muzzano e il versante boschivo, il WWF della Svizzera Italiana e Pro Natura, proprietaria del laghetto, hanno promosso un intervento di valorizzazione ecologica.

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Rinaturazione del Balma (Lodrino)

Il progetto di rinaturazione del riale Balma (Lodrino) è stato proposto dal WWF nel 2008 ed è stato concretizzato nel 2014 dal Consorzio manutenzione Riviera.

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Rinaturazione del Riale Brusada (Origlio)

Il progetto di rinaturazione del riale Brusada è stato proposto dal WWF nel 2007 e realizzato dal comune di Origlio nel 2012. Un contributo concreto alla riqualifica del laghetto di Origlio.

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Rimessa a cielo aperto del riale Restabbio (Collina d'oro)

Il riale Restabbio è uno degli affluenti del laghetto di Muzzano. In pochi si ricordavano della sua esistenza, il tratto terminale era completamente intubato. Su iniziativa del WWF il riale Restabbio è rinato ed è tornato a svolgere anche la sua funzione di corridoio ecologico.

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Rimessa a cielo aperto del Torrente di Comelina(Camorino)

Il progetto di rinaturazione del Torrente di Comelina (Camorino) è il primo progetto promosso dal WWF Svizzera italiana, nel 2003. L'iter è stato complesso ma il risultato è stato più che soddisfacente.

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Rimessa a cielo aperto del Riale Gurungun (Stabio)

Il Comune di Stabio, il Consorzio Arginature del Basso Mendrisiotto e l'Ufficio Corsi d'Acqua hanno finanziato la rinaturazione del tratto finale del Riale Gurungun. Il progetto è partito grazie allo studio "Messa in rete degli ambienti naturali e semi-naturali del Laveggio e Gaggiolo" commissionato dal WWF Svizzera italiana nel 2012.

Altre attività e dossier del WWF

  • Creazione di un fondo cantonale per la rinaturazione dei fiumi (attivo dal 2002);
  • gruppo eco-volontari (pulizia corsi d'acqua);
  • adeguamento dei deflussi minimi (lobby politica, promozione eco-corrente naturemade star);
  • riduzione dei deflussi discontinui giornalieri (costruzione di bacini di demodulazione);
  • partecipazione ai lavori di pianificazione del recupero dei corsi d'acqua (piano delle rinaturazioni, deflussi discontinui, trasporto solido e libera migrazione pesci);
  • salvaguardia e recupero rive lacustre;
  • spurghi 'naturali' dei bacini idroelettrici (un membro nel Gruppo cantonale spurghi);
  • stop all'estrazione di inerti dai corsi d'acqua (riciclaggio beton e scarti cava, riduzione fabbisogno);
  • salvaguardia e valorizzazione del paesaggio palustre d'importanza nazionale del Piano di Magadino;
  • salvaguardia del Fondovalle della Valle Maggia (paesaggio golenale d'importanza nazionale);
  • educazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e degli allievi;  
  • progetto Emys;
  • progetto gambero di fiume;
  • rivitalizazzione canali del Piano di Magadino.
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